Oltre alla realizzazione dell’impianto, per le aziende possiamo fornire la consulenza e l’apertura delle pratiche atte alla regolarizzazione degli impianti di videoregistrazione di sicurezza.

Ricordiamo alcuni aspetti da tenere a mente prima di realizzare un nuovo impianto:

  • E’ concesso dal garante sulla privacy un tempo di archiviazione delle immagini che va da 24 ore fino al massimo a 1 settimana.
  • I cartelli di area videosorvegliata devono citare la seguente voce: AREA VIDEOSORVEGLIATA PER MOTIVI DI “TUTELA DEL PATRIMONIO”
  • Per installazioni presso abitazioni private: si possono installare telecamere purchè le immagini non siano destinate alla comunicazione internet o altri mezzi di divulgazione.
  • I nuovi vidocitofoni IP (denomiati anche IP INTERCOM), possono essere equiparati ai sistemi di videosorvglianza, pertanto devono rispettare gli stessi regolamenti
  • Il suolo pubblico non va ripreso.
  • Anche se l’impianto di videosorveglianza non è stato progettato per la videoregistrazione, le regole e la richiesta di autorizzazione va inoltrata ugualmente.
  • I monitor in “real time” a vista incorrono nel concetto di “telecontrollo”, pertanto possono essere installati solo in zone protette e solo per la consultazione delle immagini da parte del responsabile al trattamento dei dati precedentemente nominato (visione protetta da password).
  • Figure coinvolte nel trattamento dei dati: 1= Titolare. (es. l’azienda). 2=Responsabile (es. la vigilanza). 3= L’incaricato (es. la persona fisica che visiona le immagini)
  • E’ assolutamente vietato il controllo a distanza dei lavoratori ( anche la videoregistrazione )
  • Prima di installare un impianto in luoghi di lavoro, occorre un accordo sindacale o l’autorizzazione da parte del D.T.L.
  • I documenti necessari per la l’autorizzazione sono: 1) Planimetria dei locali con indicati punti di ripresa e l’angolo di ripresa delle ottiche. 2) Relazione tecnica dettagliata sulla composizione del sistema e sui motivi dell’installazione. 3) Due marche da bollo da €. 16,00. 4) Nomina dei responsabili al trattamento dei dati. 5) Modulistica fornita dall’ispettorate del lavoro.
  • Telecamere finte: Non sono conformi alle discipline della normativa sulla privacy: Non sono consentite. Motivazione: potrebbero portare a forme di condizionamento dei movimenti delle persone ignare, pensando così di camminare in una zona sicura.